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I Gnari de Mompià: il Parco delle Colline dev'essere difeso
Pubblicato su Qui Brescia giovedì 18 giugno 2009


Egregio direttore,
chiediamo ospitalità per intervenire nel dibattito che si è sviluppato nei giorni scorsi sul Parco delle Colline di Brescia. L’associazione Gnari de Mompià è impegnata da anni nel promuovere iniziative che hanno portato all’istituzione del Parco delle Colline e all’acquisizione, da parte del comune di Brescia, della Polveriera di Mompiano.
Vorremmo quindi contribuire al dibattito mettendo a disposizione alcune valutazioni e proposte, peraltro inascoltate dalle precedenti Amministrazioni, che nel corso degli anni abbiamo maturato.

Rispetto alla perimetrazione del Parco delle Colline già nelle osservazioni al Prg Secchi (sostenuta da 7.000 firme di cittadini ) si richiedeva l’individuazione di due linee : una fascia di rispetto che servisse da filtro ad una area di vera e propria "salvaguardia" con vincoli più restrittivi a tutela del patrimonio ambientale.
Oggi la discussione sul ridurre o allargare una "linea di perimetrazione" priva di contenuti concreti, risulta essere francamente di poco interesse.

La carenza di questi contenuti ha prodotto le note vicende urbanistiche, edificazione di presunte strutture agricole che in realtà nascondevano la volontà di violare i vincoli urbanistici in aree agricole di pregio, e forestali, con il taglio indiscriminato delle zone boscate con risultati disastrosi nella Valle di Mompiano.

Il Parco delle Colline in questi frangenti non ha fatto sentire la sua voce, non ha definito una azione condivisa dalle Amministrazioni comunali che la compongono, mantenendo quindi elevato il rischio che altri fatti analoghi possano nei prossimi anni erodere altre zone del Parco.

In questo quadro abbiamo ritenuto opportuno sottoporre all’assemblea dei sindaci dei comuni del Parco delle proposte concrete.

Riteniamo che il Parco delle Colline debba assumersi la responsabilità di coordinare le amministrazioni che lo compongono nella definizione degli strumenti urbanistici che consentano, ai sensi della Legge 80, volumetrie effettivamente destinate all’agricoltura ed una verifica attenta del rispetto non formale ma sostanziale dei requisiti.

Il Parco delle Colline deve fare la sua parte definendo convenzioni e accordi con i proprietari di aree boschive per la salvaguardia del territorio, prevedendo ad esempio finanziamenti per le effettive migliorie dell’ area boscata, offrendo programmazione qualificata, assistenza e progettazione gratuita per i soggetti privati che si dichiarino interessati alla valorizzazione delle aree.

Il recente Piano di indirizzo Forestale della provincia di Brescia fornisce validi strumenti per aumentare la salvaguardia e per evitare il depauperamento di un’area di cosi elevato valore ambientale.

Riteniamo inoltre che una zona strategica per tutto il Parco delle Colline di Brescia sia la Polveriera di Mompiano, recentemente acquisita da parte del comune di Brescia grazie anche alle iniziative che ci hanno visto come protagonisti.

Proponiamo quindi che l’amministrazione del comune di Brescia oltre a far ripartire la progettazione partecipata, come in più occasioni promesso, assuma come punto di partenza e di confronto i contenuti elaborati nell’esperienza di "da Marte a Martina" nella prospettiva di considerare la Polveriera non come bene esclusivo del comune di Brescia ma come vera e propria porta di ingresso al Parco, coinvolgendo quindi in questa progettazione partecipata cittadini e associazioni di tutti i comuni che costituiscono l’insieme del Parco dell Colline di Brescia.

Mario Piovanelli, presidente dei Gnari dé Mompià